Si annuncia un periodo entusiasmante per la regolamentazione della cannabis in Spagna. Al termine del difficile processo di formazione di un nuovo governo dopo le elezioni del luglio 2023, abbiamo ricevuto una notizia che riempie di speranza i sostenitori della regolamentazione di questa pianta: Mónica García è stata confermata ministra della Salute.
Mónica García, all’epoca leader dell’opposizione a Isabel Díaz Ayuso nella Comunidad de Madrid, rappresenta il partito Más Madrid. La sua carriera è segnata da una difesa risoluta della sanità pubblica, e il suo impegno a favore della regolamentazione della cannabis si aggiunge oggi alle sue credenziali.
Mónica García ministra della Salute: quali conseguenze per la regolamentazione della cannabis?
La scelta di Mónica García alla guida del Ministero della Salute è senza dubbio un’ottima notizia. Questo ministero svolge un ruolo essenziale nell’evoluzione dello status giuridico della cannabis in Spagna, poiché può dare impulso al dibattito e proporre cambiamenti profondi in questo ambito.
Inoltre, l’Agenzia spagnola dei medicinali e dei dispositivi sanitari (AEMPS) dipende dal Ministero della Salute. Questa agenzia è percepita come un ostacolo sulla via di una regolamentazione effettiva della cannabis medica, della cannabis non psicoattiva e della cannabis per uso adulto. La sua normativa resta ancorata a una legge precostituzionale del 1967, il che suscita la frustrazione di chi auspica un cambiamento significativo.
La nomina di Mónica García a ministra rappresenta la migliore occasione che abbiamo avuto finora per far avanzare la regolamentazione della cannabis. Il suo impegno non si limita all’ambito medico: mira a una regolamentazione globale della pianta, comprese le associazioni cannabiche e i cannabis social club.
Un punto importante: lasciando a Mónica García e alla sua squadra la guida degli sforzi di regolamentazione della cannabis, il Partito socialista potrebbe risparmiarsi il logoramento politico legato alla conduzione di questa trasformazione. Mónica García e la sua squadra si assumerebbero così la responsabilità di questo percorso, aprendo la strada a un approccio più collaborativo.
Mónica García e il suo percorso in materia di regolamentazione della cannabis
Mónica García non è estranea alla battaglia per la regolamentazione della cannabis. Ha partecipato attivamente a diverse iniziative in tal senso nella Comunidad de Madrid, in stretta collaborazione con Jorge Moruno, deputato all’Assemblea di Madrid, fervente sostenitore della regolamentazione della cannabis e artefice, tra l’altro, delle iniziative a favore della regolamentazione della cannabis nella Comunidad de Madrid.
Nell’aprile 2017 Mónica García ha sottoscritto la proposta non legislativa promossa dal gruppo di esperti Regulación Responsable e presentata all’Assemblea di Madrid, che sosteneva la creazione di un gruppo di lavoro parlamentare in seno alla commissione mista sul problema delle droghe, oggi denominata commissione sul problema delle dipendenze. L’iniziativa mirava a promuovere un vero dibattito nella sede appropriata: le Cortes Generales.
Concretamente, la prima proposta non legislativa presentata all’Assemblea di Madrid chiedeva al governo della Comunidad de Madrid di sollecitare il governo nazionale a:
«Creare in seno alla commissione mista per lo studio del problema delle droghe un gruppo di lavoro sulla cannabis e sulla sua possibile regolamentazione nel nuovo contesto nazionale e internazionale, secondo approcci rispettosi dei diritti umani, delle evidenze scientifiche, della realtà sociale, della salute individuale e collettiva e della necessaria tutela dei gruppi vulnerabili.»
Questa proposta mirava ad avviare un processo di studio e di analisi approfondita della regolamentazione della cannabis, fondato sul rispetto dei diritti umani, sulle evidenze scientifiche e sulla tutela dei gruppi vulnerabili.
Successivamente, divenuta leader di Más Madrid, ha nuovamente sottoscritto nel maggio 2022 una proposta non legislativa nello stesso senso, questa volta con Jorge Moruno. Questa iniziativa ha riaffermato il suo impegno a favore di una regolamentazione globale della cannabis.
La seconda proposta non legislativa presentata all’Assemblea di Madrid chiedeva concretamente al governo della Comunidad de Madrid di realizzare uno studio sull’impatto economico, socio-sanitario e criminologico che avrebbe la regolamentazione della cannabis nella Comunidad de Madrid.
Chiedeva inoltre al governo regionale di esigere dal governo nazionale una regolamentazione responsabile della cannabis per gli adulti, con i seguenti obiettivi:
– Combattere il mercato nero, tutelare i minori limitandone l’accesso e destinare parte delle entrate alla prevenzione e al finanziamento dei servizi pubblici.
– Garantire la salute pubblica offrendo ai consumatori adulti un prodotto conforme a tutti gli standard di qualità certificati.
– Salvaguardare le libertà pubbliche dei cittadini adulti nell’esercizio dei loro diritti in quanto consumatori.
– Adottare una legislazione specifica per regolamentare la cannabis per gli adulti, che integri criteri sociali, territoriali, lavorativi, di genere e di sostenibilità, e che definisca i principi guida della sua produzione, distribuzione e commercializzazione, evitando qualsiasi monopolio.
Queste proposte esprimono la volontà di affrontare la regolamentazione della cannabis da diverse angolazioni (economica, sociale, di salute pubblica e di diritti individuali) per avanzare verso una regolamentazione più responsabile ed efficace, sia nella Comunidad de Madrid sia a livello nazionale.
Oltre a queste iniziative legislative, Más Madrid ha presentato attivamente interrogazioni parlamentari e altre proposte non legislative relative alla cannabis. Tutto ciò rafforza l’idea che Mónica García e la sua squadra siano impegnati sulla questione della cannabis e pronti a lavorare efficacemente alla sua regolamentazione.
Una condizione di possibilità per la regolamentazione della cannabis
In sintesi, sono buone notizie per la regolamentazione della cannabis in Spagna. Avere alla guida del Ministero della Salute una persona con il profilo di Mónica García è senza dubbio una condizione di possibilità per la regolamentazione della cannabis e un’occasione unica per avanzare su questo tema. Grazie alla sua leadership e alla sua esperienza in questa battaglia, si possono sperare progressi significativi verso una regolamentazione più responsabile ed efficace della cannabis in tutto il Paese. Auguriamo a Mónica García molto successo in tutte le sue decisioni e speriamo che continui a far avanzare questo importante processo, con il sostegno della società civile e dei diversi partiti impegnati a favore della regolamentazione della cannabis, che siano membri della coalizione Sumar o sostenitori del governo di coalizione.
Ma speriamo soprattutto che resista (non ne dubitiamo) alle forti pressioni che subirà senza dubbio da parte dell’industria farmaceutica e di altri attori opachi che da anni sabotano i veri progressi in materia.
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